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ASSICURA LA TUA CASA

Di Redazione (del 24/06/2006 @ 22:47:26, in VIVI LA CASA, linkato 3623 volte)

Dalle calamità naturali ai furti, dal trasloco agli affitti, sono sempre più numerose le possibilità di tutelare gli edifici e tutto ciò che a loro ruota intorno. Alcune formule consentono addirittura di proteggersi dalla morosità degli inquilini o dal rischio di danni quando si cambia appartamento

Anziché le 'vecchie' e separate polizze incendio e responsabilità civile, la copertura assicurativa per i fabbricati viene ora garantita nella stragrande maggioranza dei casi delle cosiddette polizze 'globali' che coprono quasi tutti i rischi, soprattutto se gli assicurati richiedono la copertura dei rischi 'speciali' (ad esempio: il costo della ricerca delle cause che hanno provocato un danno).
La polizza 'globale fabbricati' permette, in linea generale, di coprire i danni al fabbricato e quello causati dal fabbricato a terzi. Generalmente, le polizze 'globali fabbricati' comprendono una serie di garanzie che possiamo definire 'base' che coprono i danni provocati da agenti esterni come, ad esempio, l’incendio; esplosione e scoppio (non causati da ordigni esplosivi).
Possono essere previste garanzie 'aggiuntive' che, ovviamente, comporteranno il pagamento di un sovrapprezzo.

I condomini
La stipula dei contratti di assicurazione di fabbricati in condominio, in quanto atto volto a conservare la cosa comune, rientra fra i compiti propri dell’amministratore, il quale vi può provvedere senza la necessità di una preventiva delibera assembleare, Questa la precisa indicazione contenuta nella sentenza del tribunale di Roma dell’11 agosto 1998. In questo senso si è pronunciata anche la Corte di Cassazione con decisione numero 2757/1963.

La polizza multirischio
Mentre la polizza globale fabbricati ha, di regola, il suo naturale destinatario nell’intero condominio, la copertura 'multirischio abitazioni' ha nella famiglia il suo utilizzatore. L’Ania sottolinea che è sufficiente una sola polizza per proteggere in modo completo la propria casa.
I prodotti assicurativi multirischio abitazioni offerti dalle compagnie assicurative e impostati sulle tradizionali garanzie incendio, responsabilità civile e furto, possono offrire una copertura anche per eventi non meno pericolosi (ad esempio: i danni causati da fumo, gas, vapori) e per garantire una tutela giudiziaria (ad esempio: nel caso di controversia con un vicino che intende farvi causa) o alcuni servizi di pronta assistenza in caso di necessità (per rottura dell’impianto idraulico o per guasti di quello elettrico).
Attenzione, però, a non sovrapporre alcune voci previste sia dalla polizza condominiale che da quella individuale: si finisce col pagare due volte il premio per il medesimo rischio, senza ottenere in cambio nessun risultato. Ad esempio, se l’incendio delle strutture è già coperto dalla polizza globale del condominio, per la propria abitazione sarà sufficiente coprire solo le cose presenti e/o la responsabilità del capofamiglia.

Garanzia di acqua condotta
La copertura del danno da acqua condotta è, probabilmente, quella che interessa maggiormente i singoli condomini. La garanzia assicurativa copre, di norma, lo spargimento di acqua a seguito della rottura accidentale di impianti idrici, igienici e di riscaldamento condominiali. E’ indispensabile verificare se la polizza contiene la copertura per le spese di demolizione e ripristino di parti del fabbricato e di impianti sostenute allo scopodi ricercare ed eliminare la rottura che ha originato lo spargimento di acqua. Ovviamente, questa copertura comporterà un leggero incremento del costo dell’assicurazione.

Per il furto invece le compagnie di assicurazione offrono tre differenti tipi di garanzie: l’assicurazione a primo rischio assoluto, quella a primo rischio relativo e quella a valore intero. Ecco, in concreto, le indicazioni dell’Ania relative a queste tre formule assicurative.

L’assicurazione a primo rischio assoluto
L’assicurazione a primo rischio assoluto è la formula maggiormente utilizzata perché non prende in considerazione l’intero valore di beni esistenti nell’abitazione. Con questa forma di assicurazione, l’assicuratore si impegna a indennizzare il danno verificatosi fino a concorrenza del valore assicurato, anche se quest’ultimo risulta inferiore al valore globale dei beni assicurati. In pratica, a prescindere dalla differenza fra valore assicurabile e valore assicurato, l’assicuratore indennizza –entro il limite massimo del valore assicurato – il danno subito dall’assicurato, senza applicare le riduzioni conseguenti all’applicazione della regola proporzionale.
In pratica, se ad esempio il valore dei beni è di 40.000 euro e si stipula un contratto di assicurazione che copre "in assoluto" 20.000 euro, l’assicuratore risarcirà fino a 20.000 euro, senza necessità di altre valutazioni. La garanzia prevede limiti precisi per il denaro contante e per i preziosi sottratti.

Assicurazione a primo rischio relativo
Nelle assicurazioni a primo rischio relativo devono essere indicati in polizza sia il valore assicurato, che rappresenta il massimo dell’indennizzo che si può ottenere dall’assicuratore, sia il valore delle cose assicurate.
Se, al momento del sinistro, il valore dei beni assicurati risulta superiore al valore a questo titolo dichiarato in polizza, l’indennizzo verrà ridotto secondo la regola proporzionale. Ad esempio, assicurazione contro il rischio di furto per un valore pari a 103.291,38 euro, con l’indicazione nella polizza di un valore dei beni assicurato pari a 129.114,22 euro. Se dal furto, l’assicurato subirà un danno di 51.645,69 euro, può risultare che il valore effettivo dei beni (€ 154.937,07) sia superiore al valore indicato in polizza. In questo caso, il danno indennizzato risulterà inferiore a quello subito concretamente dall’assicurato.
Scatterà, infatti, la regola proporzionale in base alla quale, per la determinazione dell’indennizzo, il danno subito dall’assicurato viene ridotto in proporzione al rapporto tra il valore dichiarato e il valore dei beni al momento del furto e cioè € 51.645,57 x (€ 129.114,22 : € 154.937,07) = € 42.865,92.

Assicurazione a valore intero
Con questa forma di assicurazione – evidenzia l’Ania – il valore assicurato deve corrispondere a quello dei beni assicurati (valore assicurabile). Qualora il valore assicurabile risulti superiore al valore assicurato, scatta la regola proporzionale; conseguentemente, l’assicuratore indennizza il danno solo in parte in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore assicurabile.



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